2026 / pag. 142 / € 10
ISBN 979-12-82267-12-0
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Il 15 giugno 1946, in un Paese distrutto dal punto di vista materiale, ma soprattutto morale, riparte da Milano il Giro d’Italia, il primo del secondo dopoguerra. Non è un caso che venga ribattezzato, da Orio Vergani, il Giro della rinascita. Un Giro e una rinascita che hanno due volti ben definiti: quelli di Gino Bartali e Fausto Coppi. Due ciclisti che, in quel contesto e per le loro imprese, sportive e non, diventano simboli, eroi, che dividono un’Italia a sua volta già divisa culturalmente, politicamente, sportivamente. Ognuno prova a identificarsi nell’uno o nell’altro, scegliendo colui che più si avvicina al proprio modello di campione e di uomo, diventando coppiano o bartaliano e trasformando, così, i due atleti in simboli d’identificazione e orgoglio nazionale, ma anche di speranza per il futuro.
Alessandra Aprile, giornalista dal 2011, è nata e vive a Gaeta. Ha collaborato con numerose testate d’informazione, occupandosi prevalentemente di sport e, attualmente, è Responsabile della Comunicazione per l’Area 7 Lazio-Campania della Federazione Italiana Giuoco Handball. Scrivere rappresenta per lei una ragione di vita, un ponte di connessione tra la propria anima e il mondo che la circonda. Con deComporre Edizioni, ha già pubblicato, nel 2021, il saggio Da ‘La Domenica Sportiva’ a ‘DAZN’: il cambiamento dell’esperienza televisiva.

